Istituto Italiano degli Attuari
L’Istituto Italiano Attuari ha fatto la storia della ricerca e della formazione attuariale, una storia antica. Nato nel 1897 con la denominazione “Associazione Italiana per l’Incremento delle Scienze Attuariali”, si costituisce il 10 ottobre 1929 in Ente Morale con un Consiglio Direttivo formato da note personalità del mondo scientifico, fra le quali i professori Paolo Cantelli, Paolo Medolaghi e Ignazio Messina.
La prima iniziativa fu la pubblicazione della rivista Giornale dell’Istituto Italiano degli Attuari, che ha goduto di grande prestigio a livello nazionale ed internazionale, con contributi di scienziati di primo ordine come Cantelli, Kolmogorov, De Finetti e Ottaviani.
Nel corso del tempo l’Istituto ha avuto un ruolo predominante nella diffusione dei concetti attuariali mediante seminari, conferenze e congressi, anche in ambito internazionale. L’importanza dell’Istituto e di molti contributi scientifici pubblicati nel Giornale è stata sottolineata da una relazione di Hans Bühlmann, fondatore della Teoria del Rischio, nel 2012 a Firenze, in occasione del pensionamento dell’ultimo Presidente dell’Istituto.
L’Istituto Italiano degli Attuari è stato posto in liquidazione nel 2018 dall’ultimo Consiglio Direttivo, presieduto dal prof. Augusto Bellieri dei Belliera, a causa della struttura statutaria non più conforme alle disposizioni di legge e della mancanza di finanziamenti sufficienti per sostenere le attività dell’Istituto.
Il CISA, che ha contribuito alla fase finale della gestione dell’Istituto, si è assunto l’impegno, conformemente al proprio statuto, di proseguire questa importante attività.
